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Voto per corrispondenza, elettori temporaneamente all'estero

Il voto per corrispondenza (o dichiarazione di opzione) è la possibilità di esercitare il diritto di voto per quei cittadini che si trovano temporaneamente all'estero durante le consultazioni elettorali politiche, referendarie ed europee.

Data :

11 febbraio 2026

Municipium

Descrizione

 A chi si rivolge:
A tutti quei cittadini residenti temporaneamente all'estero e che posseggono i requisiti per poter essere ammessi al voto per corrispondenza, ossia:
 
  • trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale;
  • essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell'art. 4-bis della citata L. 459/2001]
Cosa fare per:
Tale diritto va esercitato entro il 32° giorno antecedente la data delle elezioni (entro e non oltre il 18 febbraio 2026) compilando il modello in allegato

Al modello deve essere allegata la seguente documentazione:

  • copia di documento d’identità valido dell’elettore;
  • l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale;
  • l’indicazione dell’ufficio consolare (consolato o ambasciata) competente per territorio;
  • la dichiarazione attestante il possesso dei requisiti.
La domanda di opzione e la documentazione allegata può essere presentata dall'interessato o da una persona delegata: 
  • direttamente all'Ufficio Elettorale del Comune di Costermano del Garda (VR) Piazza G. B. Ferrario, 1;
  • via Pec all'indirizzo: comunecostermano@cert.ip-veneto.net;
  • via mail all'indirizzo: protocollo@comune.costermanosulgarda.vr.it.

Il richiedente riceve dal consolato o dall'ambasciata conferma della possibilità di esercitare il diritto di voto.

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026, 16:50

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